Da oggi l’area comunale di contrada Pizzuta dove sarà costruito il nuovo Comando provinciale dei Carabinieri, è ufficialmente nella disponibilità del Demanio.
Si conclude, quindi, un iter durato un anno e mezzo, iniziato con il protocollo d’intesa tra Amministrazione comunale, Demanio ed Arma dei Carabinieri e che, questa mattina, ha visto la stipula del contratto di permuta.

In cambio dell’area di 20.169 metri quadrati, che il PRG destina già ad “attrezzature per la gestione della giustizia e della pubblica sicurezza”, il Comune ottiene 4 immobili il cui valore, come quello dell’area, è stato stimato in poco più di un milione di euro.
Si tratta di un ex fabbricato doganale di largo Molo sant’Antonio; di una porzione dell’ex monastero delle Clarisse d’Ara Coeli, tra piazza San Giuseppe e via Zummo, che in parte è già occupata dalla Scuola dell’infanzia e dal Museo del Mare; di due terreni di circa 4 mila metri quadrati ciascuno: l’ex batteria Lido Armenia, in contrada Calderini, e l’ex Centro radiogoniometrico di Costa Mulini.
A firmare l’atto, nello Studio Verde di Palazzo Vermexio sono stati il vice direttore regionale dell’Agenzia del Demanio, Michele Baronti, il dirigente del Patrimonio del Comune, Marcello Costa, ed il segretario generale del Comune, Danila Costa, nella veste di ufficiale rogante.
Presenti il Comandante provinciale dei Carabinieri, col. Gabriele Barecchia, ed il sindaco di Siracusa, Francesco Italia.
Il prossimo step sarà l’assegnazione dell’area per “uso governativo”, da parte del Demanio al Ministero dell’Interno e, quindi all’Arma dei Carabinieri, che provvederà a progettare e realizzare la caserma.
(foto: da sinistra, D. Costa, F. Italia, M. Costa, M. Baronti, G. Barecchia)
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