
Le processioni per le vie di Ortigia, dalla “atturnia” di fine novembre, a quella dell’Immacolata e di Santa Lucia, fino a quella di San Sebastiano a fine gennaio sembrano, oramai, un ricordo lontano, legato ad un passato che tutti vorremmo tornasse presente.
Il covid ha cambiato le nostre abitudini, ha stoppato le nostre tradizioni religiose, ma non ha certo fermato la Fede che, anzi, con la pandemia, si è ulteriormente consolidata e rafforzata.
Pur senza processione esterna, l’Immacolata ha ricevuto oggi, l’omaggio dei fedeli, con il Solenne Pontificale, nella chiesa di San Filippo alla Giudecca, che è stato presieduto dall’arcivescovo di Siracusa.

Un appello alla purezza di cuore, quello lanciato da mons. Francesco Lomanto, alla purezza ed alla sincerità nei rapporti con gli altri.
“Ognuno” – ha detto nell’Omelìa – “deve assumersi le proprie responsabilità senza dare colpe al prossimo, ognuno deve guardare all’interno di sé”.
Tradizionale omaggio all’Immacolata anche nel quartiere Mazzarrona dove la comunità parrocchiale di San Corrado Confalonieri, come ogni anno, ha posto una corona di fiori ai piedi della statua della Madonna posta nella rotatoria di largo Luciano Russo.
Lucia e Maria, un binomio inscindibile, soprattutto a Siracusa, che ha visto il martirio di Lucia ed ha conosciuto il pianto di Maria.
“Due donne che parlano con gli occhi”, come ebbe a scrivere l’arcivescovo emerito Giuseppe Costanzo.
Lucia e Maria, da oggi, sono ancora più legate e vicine alla città, perché la Basilica Santuario Madonna delle Lacrime, da oggi, custodirà una riproduzione fedele delle sacre spoglie mortali di Santa Lucia.
Si tratta di un’opera donata dall’artista Tanino Golino che, per il Santuario, ha già realizzato la statua di Giovanni Paolo II e la Sacra Sindone, che è stata posta ai piedi della statua di Santa Lucia nell’omonima cappella e che, questa sera, al termine della celebrazione eucaristica delle ore 19 è stata benedetta dal rettore don Aurelio Russo.
E che la protezione di Lucia e Maria possa scendere sulla città e sui siracusani, con l’augurio che, dal 2022, le “due donne che parlano con gli occhi” possano tornare ad essere omaggiate com’è sempre stato, almeno fino a due anni fa, con quel tradizionale e caloroso bagno di folla che i fedeli non hanno mai fatto mancare.
(fotocopertina: il Solenne Pontificale presieduto dall’arcivescovo Francesco Lomanto)

