Pandemia. Fondazione GIMBE: in aumento contagi, ricoveri, terapie intensive e decessi

Il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE, nella settimana 1-7 dicembre 2021, rispetto  a quella precedente, registra un aumento di nuovi casi (105.771 contro gli 86.412) e di vittime (558 contro le 498). In aumento i ricoveri con sintomi (6.078 contro i 5.227) e le terapie intensive (776 contro le 683).

L’incremento riguarda tutte le regioni tranne Molise e Valle d’Aosta.

Il monitoraggio rileva, comunque, un calo della percentuale dei positivi che richiede ospedalizzazione e ciò è dovuto agli oltre 2,6 milioni di richiami vaccinali somministrati nel corso della settimana in esame.

“Da 7 settimane” – spiega Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – “continuano ad aumentare i nuovi casi con una media mobile a 7 giorni più che sestuplicata: da 2.456 il 15 ottobre a 15.110 il 7 dicembre”.

Sul fronte ospedaliero – aggiunge Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione GIMBE –  “si rileva un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti COVID: rispetto alla settimana precedente +16,3% in area medica e +13,6% in terapia intensiva”.

 A livello nazionale, al 7 dicembre il tasso di occupazione è del 10% in area medica e del 9% in area critica.

Il dato sui vaccini, aggiornato alle ore 6.32 dell’8 dicembre, è dell’80,1% per quanto riguarda la prima dose (+251.527 rispetto alla settimana precedente) e del 77,3% per le seconde dosi. Nell’ultima settimana, le somministrazioni sono aumentate del 46,8%.

Tuttavia, sono ancora 6,6 milioni le persone che non si sono ancora sottoposte alla prima vaccinazione, tra le quali 2,51 milioni di over 50 ed 1,09 milioni nella fascia anagrafica compresa dai 12 ai 19 anni.

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