Catania. Pogliese nuovamente sospeso dalla carica, “interpretazione errata della norma”

“In maniera del tutto inaspettata mi ritrovo a commentare l’ennesimo atto che riporta indietro le lancette della mia esperienza da sindaco”. Lo scrive Salvo Pogliese sui social, commentando la nota del Prefetto di Catania, con la quale è stato, nuovamente, sospeso dalla carica di primo cittadino”.

Dopo la prima sospensione, nel luglio 2020, a seguito della condanna per peculato nell’inchiesta per le “spese pazze” dell’Ars quando era vice presidente del gruppo parlamentare PdL, Pogliese, che aveva presentato ricorso al Tribunale,  era stato reintegrato il 5 dicembre dello stesso anno.

Adesso, però, la Corte Costituzionale ha respinto le questioni di legittimità e, pertanto, ha ripreso efficacia il decreto del 24 luglio 2020, adottato ai sensi della Legge Severino, che si esaurirà decorsi 18 mesi complessivi, al netto del periodo di sospensione.

Per Salvo Pogliese si tratta di una interpretazione errata della norma ma, “per sensibilità istituzionale”, come scrive sui social, fa sapere che si asterrà dallo svolgimento delle funzioni di sindaco.

 “Aspetterò i chiarimenti del caso” – conclude – “prima di fare tutte le opportune valutazioni e assumere scelte consequenziali”.

(foto: il sindaco di Catania, S. Pogliese)

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