“Giornate Fai di Primavera”. Centinaia di presenze al parco archeologico di Scala Greca

I siracusani conosciamo bene Scala Greca, intesa come zona residenziale, ricca di palazzi, uffici ed attività commerciali, con l’omonimo viale, ma poco,  e nulla, sapevamo, almeno fino ad oggi, della vera “Scala Greca”, che ha dato il nome alla moderna contrada a nord della città.

Un grazie corale alla delegazione Fai di Siracusa che ha scelto proprio il parco archeologico di Scala Greca, per le “Giornate Fai di Primavera”, una zona di santuari e ricca di acqua che, come ha spiegato Sergio Cilea Capo Delegazione provinciale Fai,  ci riporta al culto delle ninfe acquatiche e di Artemide, dea acquatica per eccellenza.

Chi, tra i siracusani, sapeva prima della visita guidata di oggi l’origine del  nome “Targia”?

 Anche qui a colmare la lacuna ci ha pensato il Fai che, rifacendosi ad autorevoli fonti storiche,  ha chiarito che “Targia” non è un nome arabo, come in molti sono portati a credere e che significa “scala”, bensì è legato alle feste in onore di Artemide,  le cosiddette “Targèlie che si celebravano, proprio in quelle grotte, nel mese di “Thargelión”, corrispondente al nostro aprile.

la “Torretta di Targetta”

Curiosità ed interesse hanno destato, all’interno del percorso, l’antico Castello di Federico II di Svevia e la “Torre di Targetta”, un manufatto datato 1550 che, contrariamente a come potrebbe sembrare, non era una struttura di carattere militare, bensì una torre patronale, costruita  dal proprietario del feudo per controllare le sue proprietà.

Sono stati centinaia i visitatori in questa prima delle due “Giornate Fai di Primavera”, che proseguiranno anche domani con le visite guidate dalle 10 alle 17.

i volontari dell’associazione di Protezione Civile Ross

Oltre ai cancelli del parco archeologico di Targia, il Fai, quest’anno apre anche la chiesa di San Francesco di Paola,  ad Augusta, luogo ancora aperto al culto, e l’ex convento di san Francesco Di Paola, che dopo l’unità d’Italia è diventato la sede della Guardia di Finanza.

La visita guidata di Targia, oggi è stata fruita in maniera ottimale anche dalla comunità sorda, con la traduzione in Lis, resa possibile grazie alla collaborazione con l’associazione “Sicilia Turismo per Tutti”, della presidente Bernadette Lo Bianco, e con l’Ente Nazionale Sordi.

(fotocopertina: un gruppo di visitatori)

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