E’ stata molto partecipata e vissuta la Via Crucis che, nel giorno della Domenica delle Palme, è stata messa in scena dalla comunità del Sacro Cuore di Gesù, a Ragusa.
Tutti i gruppi parrocchiali, soprattutto i giovani, hanno lavorato nella preparazione dell’evento del quale si sentiva necessità e che, in questa occasione, hanno dovuto fare i conti con le norme anticontagio, assolutamente da rispettare e fare rispettare.
Rivivere la Passio Christi in un momento in cui l’umanità, già fortemente provata da due anni di pandemia, sta, adesso, vivendo un’altra pagina particolarmente difficile, a causa del conflitto Russia-Ucraina, è stata, per i fedeli, un’emozione ancora più forte e profonda rispetto al passato.

In un mondo in cui valori fondamentali come libertà, pace, fratellanza sono stati calpestati nel nome di una guerra, che nessuno sembra volere ma che, intanto, si sta combattendo, si sente, infatti, il bisogno di aggrapparsi a “qualcosa” di solido in cui sperare, in cui credere. Questo “qualcosa” è rappresentato, proprio dalla Fede, dalla preghiera.
Una Via Crucis che ha commosso tanto, partita alle 16 da via Bellarmino, con l’ultima Stazione sul sagrato della chiesa, in via Sacro Cuore, dove, poi, è stata celebrata la Santa Messa.
“Dio è sempre più grande di ogni spiegazione”. Sono le parole del parroco don Marco Diara che ha voluto far capire quanto Dio non serva a spiegarci il perché ci troviamo in certe situazioni, “ma è colui che può rendersi presente dentro quelle situazioni. Può riempire di presenza il nostro buio”.
Da oggi si entra nella Settimana Santa che sarà ricca di appuntamenti, al Sacro Cuore come in tutte le chiese, e che vivrà i suoi momenti più significativi nel Triduo Pasquale per culminare nella Resurrezione di Gesù Cristo. Stasera, alle ore 19.30, ci sarà la Lectio Divina sul Vangelo della Domenica.
(foto: due momenti della Via Crucis – immagini di Salvo Bracchitta)
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