I Testimoni di Geova riaprono gli oltre mille luoghi di culto, ripartono le attività in presenza

E’ tornata la gioia nei cuori dei Testimoni di Geova che, con la fine dello stato di emergenza, dal 1 aprile sono tornati alle riunioni in presenza, con la riapertura dei luoghi di culto.

In questi due anni di pandemia, tutte le attività erano state, infatti, dirottate sulla rete internet e, adesso, il ritorno alla normalità, ha generato un grande entusiasmo, come sottolinea Piero Maltese, portavoce per la Sicilia dei Testimoni di Geova.

“Negli ultimi due anni” – dice – “nonostante le limitazioni dovute alla pandemia, c’è stato un sorprendente aumento di presenze alle nostre riunioni da parte di giovani, anziani e anche molti che studiano la Bibbia con noi”.

In Italia sono state riaperte al pubblico circa 1.100 Sale del Regno, comprese le 90 della Sicilia, dove si riuniscono circa 22.000 fedeli.

Non tutto, comunque, potrà riprendere in presenza perché, l’insegnamento della Bibbia, ad esempio, che in passato veniva svolta a domicilio o in luoghi pubblici, continuerà a distanza per lettera, telefono e Internet.

“Questo” – spiega Piero Maltese – “garantirà per il momento una maggiore sicurezza per la salute di tutti”.

In Italia, sono più di 100 mila le persone che studiano la Bibbia con i Testimoni di Geova.

(foto: repertorio internet)

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