
E’ una vera e propria gara di solidarietà quella che hanno ingaggiato alcune donne ucraine, che vivono a Comiso da tempo, e che stanno ospitando connazionali in fuga dalla guerra.
Ds ed alcune insegnanti di Comiso e di Pedalino si sono anche messe a disposizione per tenere lezioni di lingua italiana alle profughe, che si svolgono presso la biblioteca comunale il lunedì e il venerdì mattina, ed il martedì e giovedì pomeriggio.
“Sono già arrivati comunque i primi feedback” – spiega il sindaco Maria Rita Schembari – “che ci dicono si tratti di gran belle persone, di bambine, una di 10 anni e una di 4, che hanno tanta voglia di imparare ma che palesano tristezza nei loro sguardi e non sorridono. Come sindaco e come insegnante – conclude Maria Rita Schembari – “sono particolarmente orgogliosa della dimostrazione che, ancora una volta, la scuola sta dando in termini di accoglienza, apertura, solidarietà”.
(foto: le insegnanti e le donne ucraine che seguono le lezioni)
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