Aci Catena. La parrocchia Maria SS. della Catena accoglie due donne e due bambini ucraini

La comunità Maria SS. della Catena di Aci Catena, con il sostegno del Vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti, e della Caritas diocesana, guidata da don Orazio Tornabene, ha accolto due donne ucraine con i propri bambini, arrivati a Catania lo scorso sabato.

Tra i parrocchiani è subito scattata una vera e propria gara di solidarietà, per alleviare il disagio e la sofferenza non solo fisica dei profughi, costretti a lasciare le loro case e tutti i loro affetti, a causa di una guerra che, a quanto pare, nessuno vuole, ma che si continua a combattere, seminando morte e distruzione.

“L’attivazione e la gestione di servizi di accoglienza e integrazione” – dice don Carmelo Sciuto – “è una sfida che non solo il territorio catenoto ma la diocesi intera è chiamata ad affrontare”.

Il parroco di Maria SS. Maria della Catena riprende le parole di Papa Francesco, quando parlando dell’accoglienza, la definisce un “aprire la porta della casa, del cuore, e permettere a chi bussa di entrare e sentirsi a suo agio”

La Caritas diocesana di Acireale ha già fatto parecchio per  il popolo ucraino e tanto intende, ancora, fare in termini di aiuti concreti alle popolazioni che stanno vivendo la terribile esperienza della guerra.

Intanto, la raccolta fondi attivata nelle varie realtà parrocchiali, ha permesso di inviare alla Caritas Italiana un bonifico di 16 mila euro per l’emergenza in Ucraina.

(foto copertina: la chiesa di SS. Maria della Catena)

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