Siracusa. Perchè proprio al Gargallo? Diventa un “caso” la presentazione del libro della Totolo

E’ diventato un vero e proprio “caso” la presenza di Francesco Totolo a Siracusa, per la presentazione del suo nuovo libro dal titolo “La morale sinistra”, annunciata per domani pomeriggio.

Probabilmente se la cosa fosse stata programmata in qualunque altra zona della città, in qualunque altra location, una piazza, un bar, un villaggio turistico, e via di seguito, non avrebbe scatenato le polemiche alle quali, invece, stiamo assistendo da due giorni.

Già, perché la presentazione del libro della giornalista avverrà in uno dei luoghi “sacri” della cultura siracusana: il cortile dell’ex liceo Gargallo, in Ortigia.

Sotto accusa anche l’Amministrazione comunale che, come ha scritto qualcuno, ha concesso l’utilizzo di quel sito per qualcosa che assomiglia più ad una operazione di propaganda politica che ad un vero evento culturale.

Al coro dei “no” si aggiunge, oggi, anche il segretario generale provinciale della Cgil, Roberto Alosi, per il quale è “un errore marcatamente politico e sociale, concedere i luoghi simbolo della cultura e dell’istruzione cittadina di questa comunità ad associazioni che si ergono a protettori di un dogma totalizzante e rivolto sempre all’attacco del pensiero democratico nato dalla resistenza partigiana”.

L’associazione a cui si fa riferimento è CasaPound, il  movimento al quale appartiene la Totolo.

“Ancora più grave e gretto” – scrive il segretario della Cgil siracusana – “immaginare di poter plasmare ed indirizzare sulla propria figura un luogo simbolo di questa città, aprendolo ad iniziative spiccatamente neofasciste”.

Non volendo mettere lingua nella polemica e mantenendo una posizione di assoluto distacco, ci sembra, comunque, che, alla fine, si stia facendo prevalere quell’antica formula tanto cara ai pubblicitari, cioè  “bene o male, purchè se ne parli”.

A guadagnarci, probabilmente, è solo l’autrice del libro, che sta usufruendo di una visibilità mediatica che, forse, nemmeno “I Guardiani di Aretusa”, che hanno organizzato l’evento, si sarebbero aspettati.

(foto: la giornalista F. Totolo)

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