
Il “caso Pasolini” è stato discusso e dibattuto, ieri pomeriggio, in occasione della Giornata della Dante, che si è svolta nell’auditorium del Museo Paolo Orsi di Siracusa. Un’occasione per parlare di un personaggio che, “dopo D’Annunzio” – come ha detto il relatore, prof. Massimo Onofri – “è stato l’uomo che ha cercato di vivere la propria vita come un’opera d’arte” e che merita di essere considerato un classico.
Il prof. Onofri, ordinario di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università di Sassari, ha parlato della generazione di Pasolini, di Leonardo Sciascia e di Luciano Bianciardi, del quale, quest’anno, proprio come Pierpaolo Pasolini, ricorre il centenario della nascita, “uno scrittore straordinario” – sostiene Onofri “che non ricorda nessuno”.
“Una figura poliedrica” – ha detto la presidente del Comitato Dante Alighieri di Siracusa, Mariateresa Mangano, a proposito di Pasolini – “la cui complessità è rimasta ancora oggi una incognita”.
La Giornata della Dante ha visto anche l’esibizione degli studenti stranieri che frequentano i corsi di lingua italiana organizzati dalla Dante e l’esposizione degli elaborati realizzati dagli studenti sul tema “Dante e i miti tebani”, proposto in concomitanza con il ciclo degli spettacoli classici del Teatro greco.
Nell’ambito del concorso, che ha visto la partecipazione di numerose scuole, Andrea Palumbo e Benedetta Di Napoli, del liceo linguistico del Quintiliano, hanno presentato un progetto in powerpoint, nel quale evidenziano alcune similitudini tra i personaggi danteschi e la violenza della guerra che sta scandendo lo scorrere di questi nostri ultimi mesi.
L’analogia che i due studenti hanno individuato è quella tra Capaneo, uno dei sette re che assediarono Tebe, citato nel XIV canto della Divina Commedia, e Putin.
Non solo il conflitto in Ucraina, come hanno specificato Bendetta e Andrea, ma anche quelli che si combattono in altre parti del mondo, in Palestina o in Libia.
Non a caso, il colore che i due studenti del Quintiliano hanno scelto come sfondo del loro elaborato è proprio il rosso, a simboleggiare il sangue versato.
L’evento della Dante Alighieri è stato arricchito dalla performance musicale della Big Band, composta dagli studenti del Liceo classico “Gargallo”, di recente costituzione.
(foto: l’auditorium del Museo P. Orsi)
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