Riposto. La medicina di genere al centro di un convegno promosso da Fidapa Porto dell’Etna

Si è parlato di medicina di genere e delle influenze sulla salute di ogni persona, dovute alle differenze biologiche, sociali, economiche e culturali, in occasione di un convegno promosso dalla Fidapa Porto dell’Etna che si è svolto a Riposto.

Nel Salone del Vascello del Palazzo Municipale, alla presenza, tra gli altri, della presidente nazionale Fidapa BPW Italy, dott.ssa Fiammetta Perrone, e della presidente del Distretto Sicilia, avv. Carmela Lo Bue, sono stati approfonditi i contenuti del Decreto Lorenzin del 2018 che riguarda, proprio, l’applicazione della medicina di genere in Italia.

“Tale piano” – ha spiegato la dott.ssa Piera  Bonaccorsi, presidente della Fidapa Porto dell’Etna – “si propone la reale applicazione di un approccio di genere in Sanità nelle 4 aree di intervento: prevenzione, diagnosi e cura; ricerca e innovazione; formazione e aggiornamento professionale; comunicazione ed informazione. Seguendo le indicazioni della task force nazionale Salute, abbiamo ritenuto approfondire questo importante tema che getta le basi per quella che sarà la medicina del futuro”.

Tra i relatori, il dott. Angelo Tarascio, direttore UOC Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Caltagirone,la dott.ssa Elisabetta Lombardo, dirigente medico di Medicina Interna del Policlinico-San Marco di Catania, la dott.ssa Patrizia Barone, responsabile Centro Malattie Rare Reumatologiche del Bambino presso il Policlinico-San Marco e la dott.ssa Caterina Gagliano, dirigente medico UOC Oculistica del Policlinico-San Marco.

L’Azienda Sanitaria Provincia di Catania, come ha sottolineato la dott.ssa Piera Bonaccorsi, si è già mossa in tal senso, sottoscrivendo un protocollo d’intesa con l’Arcigay, che tiene contodelle specifiche esigenze di screening, prevenzione diagnosi e cura anche della comunità LGBT.

“Diagnosi e Cure, quando il genere fa la differenza”, questo il titolo del convegno, ha visto anche la partecipazione del sindaco di Riposto, Enzo Caragliano che, da medico, ha tenuto a sottolineare come “medicina, ricerca sperimentale e farmacopea hanno sempre avuto un’impostazione androcentrica”.

L’evento è stato organizzato con la collaborazione della sezioni di Acireale, Belpasso, Bronte, Catania Riviera dei Ciclopi, Giarre Riposto, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Paternò, San Giovanni La Punta, Sant’Agata Li Battiati, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici di Catania e dell’Associazione Italiana Donne Medico.

Gli atti congressuali, così come annunciato dalla presidente nazionale, Perrone, e dalla presidente del Distretto Sicilia, Lo Bue, saranno pubblicati in un libro e costituiranno le basi per un progetto sulle malattie reumatiche infantili.

(foto: il tavolo dei relatori)

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