
Un bancario è finito in carcere, ieri pomeriggio, per porto illegale di armi e per minacce a mano armata nei confronti di un collega.
L’uomo, 62 anni, si è presentato presso la sede di Ortigia della banca presso cui lavora, sotto l’effetto dell’alcool, e, con due pistole in mano legalmente detenute ma per le quali non aveva il porto, si è rivolto al collega, a suo avviso, colpevole di non avere facilitato una linea di credito che aveva richiesto.
Sottoposto a perquisizione domiciliare, l’uomo è stato trovato in possesso di altre armi, tra le quali un fucile da caccia, un taser, una carabina e numerosissimo munizionamento di vario calibro. Sia le armi che le munizioni sono state sequestrate.
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