Misterbianco. Stavano rubando il catalizzatore da un’auto, beccati in flagranza dai Carabinieri

Se fino agli inizi degli anni ’90, l’accessorio delle automobili più appetibile e ricercato dai ladri era, certamente, l’autoradio, oggi, l’attenzione dei “soliti ignoti” si è spostata su una parte esterna: il catalizzatore.

Sembra questo, infatti, il furto più diffuso negli ultimi anni ed è per questo genere di reato che due uomini sono stati arrestati a Misterbianco, mentre un terzo complice, che faceva il palo, è riuscito a dileguarsi.

I due, un 31enne ed un 36enne, sono stati colti in flagranza dai Carabinieri, proprio mentre “alleggerivano” una Mercedes, tagliando il catalizzatore. All’arrivo della gazzella, i due si sono dati alla fuga, abbandonando gli attrezzi da lavoro, ma, probabilmente non conoscendo bene la zona, hanno scavalcato un muretto e sono precipitati in un dirupo, facendo un volo di parecchi metri.

Sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco per recuperarli, riportarli in superficie e consegnarli ai sanitari che, a loro volta, li hanno trasportati al pronto soccorso dell’ospedale “San Marco” di Librino, per le cure del caso.

I Carabinieri hanno, poi, individuato l’auto con la quale i tre malviventi erano arrivati, una Nissan presa a noleggio, a bordo della quale c’erano altri attrezzi da lavoro e due catalizzatori, asportate da altre auto. Adesso è caccia la terzo uomo.

Ad attirare gli interessi dei ladri verso il catalizzatore delle automobili sono i metalli contenuti all’interno, come il palladio, il rodio ed il platino, il cui valore è molto più alto dell’oro. Altro che rubare … autoradio!!

(foto: archivio Carabinieri Catania)

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