Siracusa. Oggi è il 12.mo anniversario della morte di Armando Greco, mister “Zaratustra”!

Se domandiamo ad un siracusano delle nuove generazioni: “cosa ti ricorda il nome “Zaratustra?”, certamente ci risponderà: “il profeta!”. Se, però, rivolgiamo la stessa domanda ad un siracusano con i capelli grigi e, comunque, sopra i 50 anni di età, la risposta sarà: “Armando Greco”.

Zaratustra” fu, infatti, una delle geniali invenzioni di Armando Greco, compianto ed indimenticato giornalista ed intrattenitore radiotelevisivo, del quale proprio oggi ricorre il dodicesimo anniversario della scomparsa.

Era il 1 maggio del lontano 1976 quando, da un ammezzato di viale Tunisi 53, si accendeva nell’etere siracusano il segnale di Radio Siracusa International, trasmettendo il disco “Innamorata” di Jackie James, che annunciava la nascita di una nuova radio libera, diretta da Armando Greco e fondata dal cognato, l’imprenditore edile Angelo Bianca.

Oltre a direttore, Armando Greco fu anche ideatore e conduttore di trasmissioni di successo, che fecero la fortuna della radio, poi simpaticamente appellata “radiointennescio”, una per tutte: “Zaratustra”, con i compagni di viaggio Ida Bianca e Zabo (Salvo Ruiz).

Una trasmissione assolutamente innovativa per quei tempi che, dalle 13 alle 16, teneva incollati alla radio migliaia di siracusani. Sketch, dediche, intrattenimento con un linguaggio popolare, talvolta veri e propri atti di denuncia della mala politica che, in quegli anni, cominciava a muovere i primi passi anche a Siracusa.

Armando Greco era un uomo di coraggio, senza peli sulla lingua e, attraverso il suo giornale “L’Eco di Siracusa”, la radio e, poi, la televisione gemella della radio (TRIS), non  faceva sconti a nessuno, sempre pronto a “scoprire altarini”, a sbugiardare questo o quell’altro sindaco o assessore.

I nonnini della Casa di Riposo di Grottasanta si sentivano trascurati? Ci pensava Armando Greco! Gli bastava mettersi al microfono di “radiointennescio”, chiedere l’aiuto dei suoi radioascoltatori e scattava la gara di solidarietà: i nonnini avevano il loro  pranzo di Natale e di Pasqua. E così per tanti anni!

Servizi sociali poco efficienti? Armando Greco, sempre con il sostegno dei radioascoltatori, dà vita a “Voce Amica”, un centro ascolto ed aiuto per le persone fragili, i senzatetto, le ragazze madri, i disoccupati.

La sede di quell’associazione, che si finanziava con le donazioni dei singoli cittadini, rappresentò un punto d riferimento importante per i bisognosi.

Elencare tutte le iniziative nate dall’estro di Armando Greco sarebbe cosa tutt’altro che facile, basti ricordare l’”autoradio raduno”, ogni 1 maggio, in occasione dell’anniversario della fondazione della radio, o “La Pentapoli”, un quiz televisivo che coniugava cultura, storia e spettacolo.

Chi, tra i meno giovani, non ricorda “Buonanotte con…”, il piccante sipario sexy, rigorosamente vietato ai minori, che chiudeva le trasmissioni di TRIS, intorno alla mezzanotte?

Quella biondina, con la mascherina nera, che indossava una pelliccia e che, poi, pian piano si liberava degli abiti e si adagiava sul divano … era il sogno di tutti i siracusani!

E le processioni di Santa Lucia di dicembre  e maggio? Fu Armando Greco , per primo, a  portarle in televisione ( all’epoca in differita), una tradizione che la nuova proprietà di TRIS continua a mantenere da oltre 40 anni.

Un vulcano di idee, Armando Greco, inventore del “Premio Capodieci“, autore de “Le polveri di Auschwitz”, opera inserita nel “Premio Viareggio“, ideatore del “Presepe vivente della balza Acradina“. Gli ultimi due piani di Torre Zeta, al viale Zecchino, per vent’anni sono stati la sua “fabbrica delle idee”, la sua seconda casa (la prima, quella vera, era a poche decine di metri), così come il piazzale sottostante.

Un piazzale che, come abbiamo avuto modo di dire e proporre, nel corso degli anni, su queste pagine, meriterebbe di portare il suo nome, visto che è stato il suo “campo di battaglia”, teatro di tantissime sue iniziative.

Cogliamo l’occasione per rilanciare quella nostra proposta chiedendo, ancora una volta, all’Amministrazione comunale di intitolare ad Armando Greco il piazzale antistante Torre Zeta.

Nessuna opera faraonica, nessun investimento finanziario, ma una semplice targa di marmo che sarebbe, comunque, il giusto riconoscimento nei confronti di un uomo che ha animato più di vent’anni di vita e di storia di questa città.

(foto: alcune immagini storiche di Armando Greco)

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