Caro-bollette. Anche le piscine a rischio, i gestori chiudono. Rimborsare gli abbonamenti

Dopo il lockdown dovuto alla pandemia che ha causato un immane danno all’economia del Paese, si prospetta un nuovo lockdown i cui effetti saranno, forse, ancora più pesanti: quello energetico con il caro-bollette.

Sono già tante, in Italia, le aziende che hanno messo i lucchetti ai cancelli e sono tante quelle che hanno, già, annunciato la chiusura.

Problemi seri che non risparmiano proprio niente e nessuno, comprese le piscine, i cui costi di gestione, con l’aumento del prezzo delle’energia, sono lievitati in maniera esponenziale, tanto che molti proprietari hanno deciso di interrompere le attività.

Un dramma nel dramma, perché se da un lato, il gestore non riesce a coprire le spese e, quindi, chiude l’impianto, dall’altro ci sono gli abbonati che, invece, rivendicano il rimborso delle somme versate.

“Nessuno nega l’estrema difficoltà del momento” – scrive Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – “ma non bisogna scaricare la crisi sui consumatori. Gli abbonati devono essere avvisati per tempo di eventuali modifiche nell’apertura e nello svolgimento delle attività dell’impianto e, in caso di chiusura” – precisa – “devono essere adottate delle misure per tutelarli”.

Quello delle piscine è solo un aspetto di una Italia, sempre più in caduta libera, con l’economia in ginocchio, piegata da una crisi senza precedenti, che non si è ancora capito da chi o da cosa sia stata generata ma da cui, certamente, qualcuno trarrà enorme profitto. Quando ne prenderemo coscienza, forse, sarà già troppo tardi!

(foto: repertorio internet)

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