Siracusa. C’era una volta la proposta della statua di San Giovanni Paolo II alla balza Acradina

Nella giornata in cui la chiesa siracusana ricorda il 28.mo anniversario della Consacrazione e Dedicazione del Santuario alla Madonna delle Lacrime, nel cuore dei fedeli tornano alla memoria quei due giorni di novembre dell’anno 1994, in cui Siracusa visse l’emozionante esperienza della visita pastorale di Giovanni Paolo II.

Era domenica, proprio come oggi, quel 6 novembre di 28 anni fa, quando il Santo Padre, dopo la cerimonia in Santuario, alla presenza di tutti i vescovi di Sicilia e di tutto il clero, si spostò con la Papamobile fino alla balza Acradina per la recita dell’Angelus e la benedizione, che il destino volle essere bagnata dalla pioggia.

Da quel giorno, il rapporto dei fedeli siracusani con quelle rocce è cambiato perché, l’area dove comminò, sostò e pregò Giovanni Paolo II, oggi Santo, è diventata un luogo di culto. Lo dimostrano la croce in ferro e il monumentino con l’effigie del Papa, lo dimostrano i vasi di fiori sempre freschi curati e lo dimostrano, soprattutto, i tanti siracusani che, quotidianamente, vi si recano per una preghiera, un’intenzione, un ringraziamento ai piedi della croce.

In tanti oggi, ci hanno scritto, chiedendoci che ne è stato di quella nostra vecchia proposta, lanciata su queste pagine nel 2009, di erigere alla balza Acradina, dove venne allestito il palco per la recita dell’Angelus, una statua di Giovanni Paolo II, con lo sguardo rivolto al Santuario e alla Madonna che campeggia sulla vetta.

Nel corso degli anni sono state tante le iniziative realizzate per ricordare quello storico evento, la scuola di via Tucidide, per esempio, è stata intitolata a Karol Wojtyla, così come il parco sottostante la balza, che, adesso, porta di nome di Giovanni Paolo II anche se, in verità, meriterebbe maggiore attenzione, considerato che viene utilizzato come area sgambamento cani.

C’è stata, anche, una petizione lanciata dal Consiglio di Circoscrizione Acradina dell’epoca, con 4 mila firme di siracusani a favore della statua ma, oltre quella croce in ferro e quel monumentino, tra l’altro, opera di alcuni fedeli, non si è riusciti ad andare.

Mancanza di volontà? Problemi di natura burocratica? Vincoli di natura archeologica o paesaggistica?

Davvero un peccato perché quelle rocce, che hanno visto il passaggio di un Santo, potrebbero rappresentare una risorsa anche dal punto di vista turistico.

La presenza della statua di San Giovanni Paolo II, in un contesto suggestivo come la panoramica, con la vista del Santuario, potrebbe, infatti, diventare una tappa da proporre ai pellegrini che vengono a Siracusa, in aggiunta alle due Basiliche Santuario di Santa Lucia e della Madonna delle Lacrime.

Tra due anni celebreremo il 30.mo anniversario e chissà se, da qui a quella data, qualcosa cambierà!

(foto: la croce ed il monumentino a Giovanni Paolo II alla balza Acradina)

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