
Il servizio di Report che ha sollevato dubbi sulla vicenda dei reflui della raffineria gestiti dall’IAS, con interrogativi inquietanti e controllori scelti dai controllati (che, in verità, ha reso noto alla platea nazionale cose che, a livello locale, non sono certo novità!) ha gettato altra legna sul fuoco sulla Lukoil, il cui futuro è seriamente compromesso dalla guerra in Ucraina.
Una patata bollente che, adesso, come sostiene l’ex parlamentare regionale di Forza Italia, Daniela Ternullo, non può più essere rinviata.
“Ben venga”- scrive – “la commissione d’inchiesta all‘Ars proposta da Forza Italia. Ritengo però che per rispetto ai siciliani, essendosi prefigurato il reato di danno ambientale, il Governo attuale debba prendere subito la parola per fare luce su un impianto in cui la Regione” – sottolinea – “è azionista di maggioranza”.
Per l’on. Daniela Ternullo, insomma, “chi ha sbagliato è giusto che paghi, sia per avere immesso per anni nell’ambiente agenti tossici che per le conseguenze economiche che la chiusura del Petrolchimico avrà sull’indotto locale”.
(foto: archivio siracusa2000. A destra l’on. D. Ternullo – immagine da FB)
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