L’Angolo della poesia. Neonato gettato nel cassonetto, dono di Dio per chi lo ha adottato

Vittorio Fortunato

”In un giorno d’autunno sei nato
e in un cassonetto sei stato depositato,
forse dalla tua mamma biologica
non sei stato accettato.

So che hai già trovato
la famiglia adottiva
e son sicuro che non ti farà mancare
l’affetto di cui sei stato privato.

I medici Vittorio Fortunato
ti hanno chiamato,
proprio perchè noi ragusani
siamo d’animo sensibile,
ed appena è arrivata la notizia,
di quest’abbandono
è iniziata la gara di solidarietà
per il tuo affido.

L’amore non si nega a nessuno,
specie ad un bambino
appena nato,
che ha bisogno di essere rispettato
e amato.

Mi complimento con la tua famiglia adottiva
che ha considerato te,
come un dono di Dio
e t’ha accolto a braccia aperte:
queste sono le persone vere,
da tenere strette”.

(Giovanni Gulino)

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