Ragusa. Si è conclusa la stagione venatoria 2022/23, il bilancio della Polizia Provinciale

Oltre 450 persone controllate, 35 denunciati in stato di libertà, 27 fucili, 374 cartucce, furetti, 23 reti, 15 gabbie, 3 richiami acustici sequestrati.

Sono alcuni numeri dell’attività svolte dalla Polizia Provinciale di Ragusa, diretta dal comandante Raffaele Falconieri, durante la stagione venatoria 2022/23, che si è chiusa lo scorso 30 gennaio.

Nonostante l’organico fortemente ridotto a causa dei pensionamenti, il Corpo di Polizia dell’ex Provincia regionale iblea ha dato il massimo per garantire il servizio su tutto il territorio di competenza, impegnando, complessivamente 248 pattuglie, anche in orari notturni.

In generale, si è osservato un sensibile calo del numero di cacciatori, probabilmente dovuto alle incertezze sul calendario venatorio vigente per le singole giornate di caccia, ma, soprattutto a causa della diminuzione di selvaggina stanziale e migratoria (es. tordi e beccacce).

In questo contesto, la Polizia Provinciale iblea ha rafforzato l’attività di vigilanza per contrastare il bracconaggio e garantire che la caccia avvenisse in condizioni di sicurezza, nel rispetto delle distanze da fabbricati, strade, delle regole di prudenza per scongiurare gravi incidenti.

La stagione venatoria ripartirà a settembre, ma bisogna continuare a vigilare perché, in questi mesi, come dice il comandante Falconieri, avvengono le varie fasi di riproduzione e nidificazione.

“Per esperienza” – chiosa – “il divieto di legge non ferma, purtroppo, l’attività dei bracconieri”.

(foto: una pattuglia della Polizia Provinciale di Ragusa)

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