Week end siracusano per Mons. Giuseppe Liberto, compositore di canti liturgici ed ex direttore del Coro della Cappella Sistina. Originario di Chiusa Sclafani, nel palermitano, ma innamorato di Siracusa, delle sue chiese e della sua cultura, il maestro è stato ospite dell’Ordine Equestre dei Cavalieri del Santo Sepolcro, con il suo segretario Sergio Cilea, per partecipare all’evento “L’Armoniosa Suavitas in Dante”, al Palazzo Francica Nava.

Mons. Liberto è autore di tantissimi canti, alcuni dei quali eseguiti in occasione dei Pontificali di Santa Lucia. Sono sue tutte le musiche utilizzate per la Dedicazione del Santuario della Madonna delle Lacrime, nel 1994, che, essendo liturgie, sono state anche pubblicate.
Tappa importante nella vita professionale di Mons. Liberto, l’incontro con Giovanni Paolo II, nel 1993 a Palermo, in occasione di un convegno nazionale delle chiese d’Italia.
“Lì” – ci racconta – “ho dovuto realizzare tutti i canti per la Messa Solenne, che venne celebrata allo stadio”.
Al suo arrivo, il Santo Padre, rimase affascinato dal coro, composto da mille cantori, e volle conoscere chi lo dirigeva. “Da lì” – prosegue Mons. Liberto – “cominciò tutta l’avventura mia per fare il maestro della Cappella Sistina”.
Il maestro si è detto felice di essere tornato, in questi giorni, a Siracusa, “terra di tante culture”, del mondo greco e “terra di Lucia” che, con Agata e Rosalia “sono le tre donne meravigliose della nostra amata Sicilia”.
Infine, una considerazione sulla mancanza di un Coro alla Cattedrale di Siracusa. “Ogni Cattedrale” – chiosa – “dovrebbe essere esempio tipico del come celebrare”.
(foto: da sinistra, Mons. G. Liberto e S. Cilea)
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