Festa del patrocinio di Santa Lucia. Mons. Renna: non scartare mai nessuno nelle nostre vite

Dal 14 al 24 dicembre 2024 il corpo di Santa Lucia tornerà a Siracusa. Non è proprio uno scoop perché, in verità, la notizia girava già da mesi però, adesso, c’è l’ufficializzazione da parte dell’Arcivescovo, Mons. Francesco Lomanto, che lo ha annunciato alle migliaia di fedeli in piazza Duomo.

La 377.ma Festa del patrocinio di Santa Lucia si apre, dunque, con un lieto annuncio, atteso dai fedeli e dalla città che, ancora una volta, accoglierà le sacre spoglie mortali della sua  Lucia.

Questa mattina, in una cattedrale gremitissima, come nel pre-covid, mons. Luigi Renna, Arcivescovo di Catania, apprezzatissimo nella sua Diocesi per il suo impegno nel sociale accanto ai deboli e per i suoi anatemi alla malapolitica, ha presieduto il Solenne Pontificale.

Mons. Renna ha parlato delle parole proferite da Sant’Agata a Lucia quando si recò in pellegrinaggio sul suo sepolcro, a Catania, per chiedere la guarigione della madre Eutichia.

Tra le due martiri c’è una stima reciproca che, ha detto l’Arcivescovo di Catania “è per noi fonte di insegnamento per vivere nella carità e per camminare nella comunione fraterna”.

l’Omelìa di Mons. Luigi Renna durante il Solenne Pontificale

Un cenno poi, al termine “prossimo” spesso, oggi, svuotato del suo vero significato e sostituito da “socio” che, però, vuol dire avere interesse comune,  mentre “il fratello è colui che ha una natura comune”. Il cristiano come Agata e Lucia  considera gli altri fratelli e sorelle, mai nemici, mai soci.

Vivere in carità fraterna, insomma, per Mons. Luigi Renna che si è, poi, soffermato sull’esempio della pietra scartata dai costruttori che diventa pietra d’angolo, sui cui si regge l’edificio.

Pietra scartata è stato Gesù, come lo sono stati Lucia, Agata, Rosario Livatino, diventati “testata d’angolo”, e, ai giorni nostri, tutte le persone escluse, quelle che non contano niente, che sono guardate con aria di sufficienza e disprezzate.

Da qui, il monito di Mons. Luigi Renna, a non scartare mai nessuno nelle nostre vite “perché Dio ci aspetta proprio lì, negli scarti da recuperare per rinnovare il mondo”.

Infine, il riferimento al tragico incidente sul lavoro in cui, venerdì, ha perso la vita un giovane operaio e l’appello alla sicurezza perché “le persone che lavorano senza sicurezza, sono già scartate”.

il tradizionale lancio dei colombi viaggiatori

Al termine del Solenne Pontificale, la tradizionale uscita del simulacro di Santa Lucia, che ha ricevuto anche l’omaggio dell’Aeronautica Militare, un fuori programma inatteso, ma che ha catturato l’attenzione ed il  gradimento del popolo di Lucia, radunato in piazza Duomo.

Dopo la breve processione ed il tradizionale lancio dei colombi, Santa Lucia ha raggiunto la chiesa delle Badìa, dove resterà, esposta alla venerazione dei fedeli per tutto l’Ottavario.

(foto: l’uscita del simulacro sul sagrato della Cattedrale)

© Riproduzione riservata