
E’ una giornata quasi apocalittica quella che si sta vivendo oggi, in Sicilia, con incendi che si sviluppano a causa delle elevatissime temperature e che, alimentati dal vento, si propagano ad altissima velocità, lambendo e, spesso inghiottendo, caseggiati, terreni, strade e minacciando, seriamente, i centri abitati. Situazione di estrema criticità, soprattutto, nel catanese, dove si stanno registrando roghi a Guardia Mangano, San Pietro Clarenza, Acireale ed Acicatena, dove è andato completamente distrutto il sito archeologico di Santa Venera al Pozzo.
Il sindaco della città, Margherita Ferro, che sta ricevendo aiuti, in termini di risorse umane anche dai comuni vicini, ha invitato i cittadini a chiudere le colonnine del gas nelle loro case ed ha chiesto alle società che gestiscono la distribuzione del metano di sospendere le forniture, chiudendo i condotti centrali.

Momenti critici che il vescovo della Diocesi di Acireale, Mons. Antonino Raspanti, che è anche presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, sta seguendo in costante contatto con le varie autorità. “Ringraziamo la generosità di professionisti e volontari per il gravoso e prezioso impegno”, si legge nel documento con cui la Diocesi esprime vicinanza alla popolazione nella preghiera.
“L’appello alle istituzioni ed ai cittadini” – conclude la nota – “è quello di rendere più sicuro l’ambiente in cui viviamo”.
Intanto, sul fronte delle previsioni meteo, ci sono notizie confortanti perché è in arrivo aria fresca e già dall’alba di domani le temperature potrebbero scendere di almeno 10 gradi, se non addirittura (e questo è, purtroppo, un ulteriore segnale del cambiamento climatico!), a valori più bassi della media stagionale.
(foto: immagini fornite dalla Diocesi di Acireale)
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