
A due settimane dall’incendio al Terminal A, l’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania è ancora nel caos, con i passeggeri che vengono dirottati a destra ed a manca e che, soprattutto, non vengono informati in maniera corretta, tanto che, come denuncia qualcuno, si rimanda alla pagina Facebook.
Una situazione che non può più essere definita emergenziale e per la quale si chiede chiarezza sulla effettiva riapertura. “Abbiamo bisogno di sapere la verità” – afferma Claudio Melchiorre, presidente del comitato Vussia e del MEC – “alberghi, bed and breakfast, ristoranti e bar, lidi balneari già gravemente in difficoltà per le interruzioni di fornitura di energia e acqua, devono poter pianificare la loro vita personale e imprenditoriale. Perdere nove o dodici ore per un viaggio e non tre” – sottolinea – “comporta spese enormi che bisogna mettere in conto. Inoltre, ricordiamo che chi vive di turismo estivo il prossimo inverno sarà in gravi difficoltà. Se non c’è chiarezza, queste difficoltà diventeranno insostenibili.’
Il MEC ha inviato una nota all’ENAC, chiedendo di obbligare le compagnie aeree a dare informazioni chiare ai passeggeri.
“Poiché i rapporti con le compagnie aeree sono intrattenuti in modo automatico e via e mail” – si legge nella nota – “i consumatori fanno notare che spesso queste informazioni non sono corrette e gettano i passeggeri in confusione”.
(foto:archivio siracusa2000)
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