
Nonostante l’avvio del progetto “Mare senza Frontiere” che Amministrazione comunale di Ragusa, Asp 7 e Samot onlus hanno attivato anche quest’anno, sembrano, tuttavia, persistere alcune condizioni che, di fatto, ostacolano la piena fruizione del mare da parte delle persone con disabilità. La denuncia arriva dall’associazione “Famiglie Disabili” che, in una nota, elenca le criticità che andrebbero eliminate.
Tralasciando il fatto che, quest’anno, l’impegno degli operatori è stato ridotto di 60 minuti, cosa che, comunque, incide sulle famiglie, c’è il problema del parcheggio nell’area adiacente il lungomare Andrea Doria dove, a seguito dei lavori di riqualificazione, i posti auto contrassegnati sono stati spostati nelle strade parallele, “in numero ridotto tanto che risultano essere presi d’assalto dai bisognosi e dagli abitanti vicini che li occupano per mesi”.
Circa 300 metri il percorso che bisogna fare dalla sosta fino alla spiaggia attrezzata ma, per un disabile che deve portare borse ed ombrellone, non è certo una passeggiatina.
L’alternativa sarebbe quella di farsi accompagnare da un familiare ma, spesso, si tratta di persone anziane, quindi soggetti fragili e, anche per loro, quei 300 metri sotto il sole cocente rappresentano un percorso faticoso.
Ciò che colpisce, però, come sostiene l’associazione “Famiglie Disabili”, è il fatto che la strada sarebbe, invece, di libero accesso per i commercianti che espongono prodotti artigianali, articoli da mare e dolciumi, nei loro casotti in legno.
Insomma, un caso sul quale sarebbe opportuna una bella riflessione e, di conseguenza qualche correzione, ovviamente in tempi brevissimi, perché l’estate dura un paio di mesi mentre la condizione di disabile, purtroppo, dura tutta una vita e il mare deve essere accessibile adesso non ad ottobre!
(foto: il lungomare)
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