
Mantenere l’Ufficio del Giudice di Pace a Francofonte, quale presidio giurisdizionale a tutela dei cittadini, ma anche del buon andamento della pubblica amministrazione, insieme a Lentini e Carlentini. Lo sostengono i consiglieri di “Francofonte Futura”, che, in sede di consiglio comunale, hanno espresso voto contrario al recesso del Comune dalla convenzione per la gestione dell’ufficio.
“Al di là delle ragioni evidenziate dall’amministrazione riguardo alle spese di gestione dell’Ufficio” – si legge nel comunicato – “si ritiene che, data la delicatezza e la rilevanza della materia, il recesso da parte del Comune di Francofonte non possa trovare alcuna giustificazione”.
Il gruppo consiliare di opposizione suggerisce, piuttosto, “di affrontare queste questioni in modo concreto con gli altri comuni coinvolti, in primis quello di Lentini, cercando di rimodulare le spese e di rivedere le condizioni della convenzione in modo da avere certezza sul contributo annuale dovuto dal Comune di Francofonte”.
Oltretutto, come evidenzia Valentina La Rocca, già candidato sindaco, ci sarebbe anche un problema di illegittimità dell’atto adottato, giacchè per approvare il recesso, sarebbe stata necessaria l’approvazione di una delibera consiliare entro il 30 giugno, cosa che, invece, non è accaduta.
“Francofonte Futura” invita, quindi, l’Amministrazione attiva a rivedere le sue posizioni, per garantire la continuità del presidio del Giudice di Pace sul territorio.
(foto: archivio siracusa2000)
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