Ragusa. Il violento incendio sarebbe stato causato da un incidente di lavoro, c’è un fermato

C’è un fermato per l’incendio divampato ieri pomeriggio in contrada Scassale, vicino Ragusa Ibla. Si tratta di un 69enne, notato mentre armeggiava con una saldatrice dalla quale sarebbe partita la scintilla che, a causa del forte vento, si è propagata in un deposito di fieno ed ha dato vita al pauroso incendio.

Non ci sarebbe, comunque, dolo da parte dell’uomo, perché tutto sarebbe scaturito da un incidente di lavoro.

E 24 ore dopo il disastro, l’assessore comunale alla Protezione civile, Giovanni Iacono, che ha seguito di persona l’evolversi dell’incendio, fa un primo bilancio di quanto accaduto nella cava di Scassale, in contrada Prato e contrada Cilone.

“Per l’impervietà delle zone interessate dal rogo” – riferisce la nota – “non è stato possibile intervenire via terra con i mezzi idonei, tanto che si è reso necessario l’impiego di un elicottero Falco 8 della flotta regionale aerea e poi del ‘Can 20’ Canadair della flotta aerea nazionale”.

L’assessore Iacono plaude all’encomiabile lavoro svolto dai Vigili del Fuoco, dal Corpo Forestale, dalla Protezione Civile regionale e comunale e dai volontari di Protezione Civile, dalla Polizia municipale e da tutte le Forze dell’Ordine, “che hanno operato per l’intero pomeriggio fino al tramonto evitando che l’incendio interessasse le masserie e le case presenti nella zona”.

“È doveroso ringraziare anche qualcun altro” – conclude Giovanni Iacono – “che, dall’alto, e per tutta la notte, ha miracolosamente evitato che si alzasse il vento!”.

(foto: Carabinieri di Ragusa)

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