Siracusa. Storie di ordinaria viabilità su via Arsenale … tra raccolta rifiuti e scarico bibite!

“E’ normale che un cittadino, per rientrare a casa dopo il lavoro, debba sottoporsi a mezz’ora di fila in via Arsenale, costretto a seguire le operazioni di raccolta rifiuti, perché il furgoncino della Tekra si ferma ogni 20 metri per fare il suo lavoro e non c’è alcuna possibilità di sorpassarlo?”.

E’ una domanda che ci permettiamo di rivolgere agli uffici, ai funzionari ed agli assessori comunali di competenza, anche perchè si tratta di un disagio (non vogliamo chiamarlo problema) che coinvolge tantissimi automobilisti e, soprattutto, quanti percorrono ogni giorno via Arsenale, tra le ore 13 e le ore 14.

Ovviamente nulla da obiettare alla società che si occupa della raccolta dei rifiuti che, anzi, espleta il servizio in maniera regolare e puntuale ed il cui personale fa di tutto per rendere il disagio meno pesante.

Il problema (e qui dobbiamo necessariamente usare questo termine), però, è che via Arsenale è larga poco più di quattro metri e, quindi, quando ci si ritrova davanti l’automezzo dello svuotamento cassonetti o, come è capitato più volte, un auto ferma per un guasto al motore, è inevitabile rimanere bloccati ed intrappolati anche per ore, senza alcuna possibilità di fare retromarcia.

Ad onor del vero, ci è capitato, qualche mese addietro, di ritrovarci testimoni oculari di una situazione assurda in cui un’autoambulanza non poteva procedere, perché le auto in fila, a loro volta, non avevano modo di liberare il passaggio.

Un fuggi fuggi generale, che ha visto qualcuno salire sul marciapiedi, danneggiando la propria auto, qualcun altro cercare “rifugio” nelle traverse … e l’ambulanza perdere minuti preziosi perché anch’essa intrappolata.

Tornando alla raccolta dei rifiuti, sappiamo benissimo che, in ogni città che si rispetti, viene fatta durante le ore del giorno, ma è anche vero che non tutte le città hanno strade larghe poco più di quattro metri, come la nostra via Arsenale.

Oltretutto, negli ultimi anni il traffico veicolare su quella via si è centuplicato perché è diventata una sorta di succursale di Ortigia, con B&B e case vacanza, più o meno in regola con le autorizzazioni ( e su questo l’ex Provincia, competente per materia, dovrebbe incrementare i controlli!) che spuntano come funghi e, quindi, bisogna fare i conti anche con flotte di turisti che arrivano in auto, che devono scaricare bagagli e trolley e che, poveri loro, rischiano di essere travolti dai veicoli in transito perché, in alcuni tratti, i portoni d’ingresso sono, praticamente, sulla strada.

Se, poi, ci mettiamo anche i camion del carico e scarico merci delle attività commerciali che insistono sulla via e che, a volte, richiedono agli automobilisti tempi di attesa che vanno ben oltre il livello di pazienza, ci rendiamo conto che in via Arsenale c’è qualcosa che non va!

Ma in una città che regredisce ogni giorno di più, che ha creato strozzature e restringimenti in ogni strada per poter garantire la circolazione in sicurezza a decine di migliaia di biciclette, togliendo spazio a poche decine di automobili, … perché stupirsi!?

(foto: alcuni momenti in una “tranquilla” via Arsenale)

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