Siracusa. Record di visitatori alla Chiesa del Collegio, aperta per le “Giornate Fai d’Autunno”

Cronaca di un successo annunciato per le “Giornate Fai d’Autunno” che, nel fine settimana a Siracusa, hanno aperto le porte della chiesa del Collegio dei gesuiti di via Cavour, uno dei luoghi più preziosi del barocco.

Un’occasione che siracusani e turisti hanno colto al volo, soprattutto quei siracusani che hanno superato i 50 anni e che hanno avuto modo di rivedere la chiesa dove è stato celebrato il loro matrimonio, il battesimo dei figli o, da giovani studenti, entravano prima di andare a scuola, per la preghiera del mattino.

Più di tremila presenze in due giorni, un record che, comunque, gli organizzatori avevano preventivato, considerato l’interesse dei siracusani per la chiesa del Collegio, chiusa da oltre 40 anni.

I visitatori hanno anche avuto modo di apprezzare alcuni artisti che si sono esibiti con canti gregoriani e che, come ci dice Sergio Cilea, Capo delegazione Fai – “hanno dato dimostrazione che questa chiesa, oltre che luogo di culto, può essere anche utilizzata per concerti”.

la visita all’interno della chiesa del Collegio dei Gesuiti

L’itinerario delle “Giornate Fai d’Autunno” ha proposto anche un altro luogo importante, dal punto di vista politico ed amministrativo della città: il Palazzo del Senato, sede del Comune di Siracusa.

Anche in questo caso, successo di pubblico, perché, c’’è stata l’occasione per conoscere da vicino le “stanze dei bottoni”, come vengono definite nell’immaginario collettivo, entrare nell’ufficio del sindaco dove vengono firmati gli atti che determinano la vita e lo sviluppo della città.

Circa 300, tra soci del Fai, Protezione civile e Carabinieri in congedo, i volontari che, in queste due giornate, si sono messi a disposizione dei visitatori.

Anche in questa occasione, prezioso il contributo degli studenti-ciceroni, che, come sottolinea Sergio Cilea “riescono a raccontare i luoghi con una bravura, con una passione inaspettata”.

Archiviate le “Giornate Fai d’Autunno”, si lavora già all’organizzazione dell’appuntamento di primavera, quando saranno aperti altri luoghi storici della città, ovviamente ancora top secret!.

(fotocopertina: i visitatori in fila per entrare nella chiesa del Collegio)

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