
Basta con la vendita dei gadget inneggianti alla mafia, nei negozi di souvenir. Anche i Guardiani di Aretusa manifestano contro la vendita di pistole, magliette, tazzine ed oggettistica varia, con impresse immagini o testi riconducibili ai personaggi di cosa nostra.
“Sono numerosi, infatti” – dichiara Fabio Camilli – “gli oggetti che mancano di rispetto alle vittime della mafia, alle loro famiglie e ad eroi che la nostra terra dovrebbe elogiare, come i magistrati Falcone e Borsellino.La mafia va condannata” – chiosa il presidente dei Guardiani di Aretusa – “e non esposta nelle case”.
(foto: uno dei volantini esposti dai GdA)
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