
Via Tisia si candida a diventare uno dei principali poli commerciali cittadini ma in assenza di servizi il grande progetto di riqualificazione rischia di rimanere una cattedrale nel deserto. Un’area che punta sulla pedonalità dove non è previsto il passaggio di un bus.
Nonostante la proposta avanzata da un decennio e ribadita a più riprese per la realizzazione di una dorsale in linea che potesse collegare tra loro i principali parcheggi scambiatori cittadini (Molo San Antonio, Von Platen e Piazzale Sgarlata/Parco Robinson) unendo di fatto i 4 CENACO (Ortigia, Borgata, Gelone, Tisia) con una vera e propria linea bus dello shopping, l’amministrazione in occasione della rimodulazione dei percorsi urbani dei bus TPL, ha deliberatamente scelto di cancellare via Tisia dagli itinerari delle 12 linee urbane, preferendo ancora una volta dei percorsi circolari interquartiere alle auspicate dorsali in linea.
A tale scopo si sarebbero potute utilizzare le due navette elettriche costrette a girare a vuoto in un centro storico privo di ZTL durante l’intero periodo invernale, per non parlare dei 10 bus a metano persi dei quali abbiamo rimandato indietro il finanziamento da 2.5mln di euro.
Così mentre oltre 800 posti auto rimangono inutilizzati, l’unica via percorribile rimane lauto-organizzazione dei privati.
Spetta a loro e alle associazioni di categoria, in assenza di una concreta risposta da parte dell’amministrazione, l’onere di avviare l’iter alla Regione per l’autorizzazione di un percorso bus dedicato e autofinanziato (come già fatto dal centro commerciale Archimede) in grado di mettere a servizio le centinaia di posti auto del piazzale Sgarlata e Parcheggio Von Platen, promuovendo come CENACO un servizio gratuito che possa finalmente dare un senso compiuto al termine centro commerciale naturale, incentivando la pedonalità ed eliminando definitivamente il problema parcheggi. (Carlo Gradenigo)
© Riproduzione riservata

