Sarà inaugurata oggi alle 16, al Museo diocesano di Catania, “Dai monasteri e dai conventi”, una mostra dedicata al patrimonio artistico proveniente da luoghi di culto dell’area etnea e confluito tra i beni dello Stato all’indomani dell’Unità d’Italia.

Un racconto che, sia pure circoscritto all’area che spazia dai comuni dell’Etna a quelli del calatino come Caltagirone, Militello e Mineo, indaga e mette in mostra, secondo un criterio storico-scientifico, beni e opere d’arte riconducibili ai principali ordini monastici diffusi in Sicilia: basiliani, benedettini, carmelitani, domenicani, francescani, agostiniani, mercedari, paolotti e camilliani.
“Dai monasteri e dai conventi” è un progetto della Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania finanziato dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana.
La mostra, visitabile fino al 28 luglio, è organizzata dalla Soprintendenza insieme alla Prefettura di Catania e in collaborazione con l’Arcidiocesi, il Museo diocesano e il Fondo edifici di culto, nel quale confluirono tutti i beni già appartenuti ai religiosi.
(foto: il Museo Diocesano di Catania)
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