
Manutenzione e sicurezza: due elementi che vanno sempre a braccetto, specialmente quando si tratta di beni di pubblica fruizione. Manutenzione e sicurezza: due elementi, inconfutabilmente latitanti lungo i 6 mila e 700 metri della pista ciclabile intitolata a Rossana Maiorca.
In un momento storico in cui le casse dei Comuni sono in rosso, non si può, certo, pretendere che una pista ciclabile possa rappresentare motivo di grande preoccupazione per una Amministrazione, perché ci sono priorità ben più importanti da gestire.

la staccionata che non c’è più (Vaccamotta)
Però, per una Amministrazione che delle piste e delle corsie ciclabili ha fatto la sua bandiera, in molti casi sottraendo anche spazi alle auto per destinarli proprio ai ciclisti, qualche interrogativo sarebbe opportuno.
E’ mortificante imbattersi in comitive di turisti, in sella alle bici con tanto di cartello “bike rental”, sulla pista ciclabile e leggere nei loro sguardi l’imbarazzo e la delusione, per quella indegna cartolina che, indubbiamente, non si sarebbero aspettati.

un cartello della segnaletica informativa
Una cartolina che comprende un po’ di tutto: rovi e cespugli a iosa, che crescono rigogliosi ai bordi della pista e che, in taluni casi, finiscono quasi col diventare un tutt’uno, obbligando al passaggio in fila indiana; la staccionata in legno, un tempo ciliegina sulla torta della pista ciclabile, è ridotta in condizioni penose, per lunghi tratti totalmente abbattuta e non sempre per colpa dei vandali. Basta, infatti, toccarla con le mani per rendersi contro di quanto sia fragile e “tenera che si taglia con un grissino!” e quanto sia bisognosa di manutenzione; i cartelli della segnaletica si presentano, letteralmente, “divorati” dalle intemperie. E il manto? Praticamente è quasi tutto da ripristinare!

il sottopasso in prossimità della ex Tonnara di Santa Panagia
Una cartolina che, purtroppo, rende vani gli sforzi e l’impegno dei vari gestori delle strutture ricettive della città, i quali suggeriscono ai loro ospiti proprio una escursione in bici alla pista ciclabile, per ammirare il panorama, il mare, l’Etna, le Mura Dionigiane, la ex Tonnara di Santa Panagia e quant’altro la natura e la storia hanno consegnato alla nostra città.
Un patrimonio, insomma, che si sta perdendo e per il quale bisogna decidere se lasciarlo al suo destino (e, di questo passo, ne avrà per poco!) o, piuttosto, valorizzarlo, anche in chiave di attrazione turistica, mettendo in campo risorse economiche con un serio progetto di recupero a 360 gradi.
Ma forse è più conveniente mettere, di tanto in tanto, un paio di cestini per la carta lungo le strade e poi annunciarlo in pompa magna sui giornali … tanto la gente guarda solo la foto e presta poca attenzione ai contenuti degli articoli!
E anche questa, chi non l’ha capita … se la faccia spiegare!
(foto: alcune criticità della pista ciclabile “Rossana Maiorca”)
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