Politiche sociali. La Regione investe 9 mln per progetti di inserimento lavorativo dei detenuti

Sostenere l’inclusione sociale delle persone svantaggiate rafforzandone l’occupabilità attraverso iniziative di formazione e inclusione professionale.

Questo l’obiettivo di un Avviso pubblico dell’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali, per la presentazione di progetti per l’inserimento socio-lavorativo dei soggetti che stanno scontando una pena. Oltre 9 milioni di euro la somma impegnata.

Possono presentare istanza di finanziamento gli enti di formazione e le agenzie per il lavoro che partecipano in forma associata con organismi del Terzo settore che operano in favore della rieducazione e dell’inserimento sociale. La proposta progettuale, ai fini dell’ammissibilità, deve coinvolgere attivamente gli istituti penitenziari o gli uffici di esecuzione penale esterna, o i servizi minorili (uffici di servizio sociale per i minorenni e istituti penali per minorenni) interessati, al fine di verificare il fabbisogno e la sostenibilità organizzativa dell’operazione progettuale.

“Credo fermamente nel principio della finalità rieducativa della pena” – dichiara l’assessore regionale alle politiche sociali, Nuccia Albano – “e il detenuto, dopo averla scontata, deve essere messo nelle condizioni di poter tornare a una vita normale”.

(foto: l’assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali, N. Albano)

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