Siracusa. Petrolchimico, dalla Uilm appello urgente alla mobilitazione: soluzioni efficaci

concreto, che oltre 10 mila famiglie, da un giorno all’altro, si ritrovino senza alcun mezzo di sostentamento. Un quadro allarmante ma, purtroppo, realistico, quello del petrolchimico siracusano, che necessita con urgenza l’individuazione di strategie e soluzioni efficaci per la salvaguardia dei livelli occupazionali. Giorgio Miozzi, segretario provinciale della Uilm Siracusa, lancia un forte appello al governo nazionale ed a quello regionale, affinchè si avvii un confronto con le forze politiche e sociali del territorio.

“Da mesi” – scrive – “cerchiamo di sollecitare l’attenzione della politica sullo stato di crisi che stiamo vivendo, ma i risultati sono stati scarsi o addirittura inesistenti. Nel frattempo” – aggiunge Miozzi – “stiamo assistendo a un calo senza precedenti dei livelli occupazionali nell’indotto”. Ad aggravare ulteriormente la situazione, c’è la crisi di Sasol, con il fermo di altri due impianti e 65 unità lavorative in esubero.

È tempo di agire, insomma, a garanzia dell’occupazione e nell’interesse dell’intera economia del territorio, “per mettere al centro il presente e il futuro del nostro Petrolchimico e della nostra provincia”, chiosa il segretario provinciale della Uilm.

(foto: G. Miozzi, segretario Uilm provincia di Siracusa)

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