Enti Locali. No a pensioni da fame per i 15 mila dipendenti part-time, la proposta del Csa-Cisal

Un patto trasversale tra governo, forze politiche ed enti locali per garantire il passaggio a tempo pieno dei 15 mila dipendenti, attualmente part-time, dei Comuni siciliani.

Lo hanno chiesto ufficialmente, questa mattina nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, Giuseppe Badagliacca, Giuseppe Gardenia Gianluca Cannella del Csa-Cisal. L’occasione è stata data da un convegno, promosso dalla stessa sigla sindacale, al quale hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale alle Autonomie locali, Andrea Messina, il presidente della commissione Affari Istituzionali, Ignazio Abbate, e la vicepresidente della commissione Bilancio, Margherita La Rocca Ruvolo.

Badagliacca, Gardenia e Cannella hanno chiesto che venga fatto un monitoraggio di tutti i lavoratori interessati.

Alle Commissioni Ars è stato, inoltre, proposto di lavorare in sinergia con il Csa-Cisal, “ad una proposta di legge che finanzi in modo strutturale l’aumento delle ore fino al tempo pieno”. “Necessaria anche una sinergia con Roma per coprire finanziariamente i contributi figurativi ed evitare che questi lavoratori si ritrovino con pensioni addirittura inferiori a quella sociale”.

(foto: da sinistra, G. Gardenia, l’ass. A. Messina, G. Badagliacca, G. Cannella)

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