
Due incidenti in tre anni e ancora una volta si continua a sottovalutare la sicurezza e la prevenzione. La Cgil di Siracusa, con il suo segretario generale, Roberto Alosi, interviene sull’incendio alla Ecomac di Augusta, chiedendo una “verifica rigorosa sulle cause dell’incendio e sulle responsabilità, con trasparenza e informazione completa alla popolazione”.
Esprimendo vicinanza alle popolazioni, e ringraziando la Prefettura, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine e la Protezione Civile per l’impegno profuso, la Cgil ribadisce che “la sicurezza ambientale e la tutela della salute devono diventare una priorità concreta nell’intera area industriale di Siracusa-Augusta-Priolo-Melilli”.
“Denunciamo ancora una volta” – scrive Alosi – “il colpevole ritardo degli enti preposti e delle aziende che non investono in prevenzione, manutenzioni e adeguamento degli impianti.
La Cgil rivendica l’attuazione immediata e vincolante del Piano di Emergenza Esterno con informazione preventiva alla popolazione; la revisione e il rafforzamento del Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria dell’area industriale; controlli serrati e frequenti sugli impianti e sulle procedure di sicurezza.
Necessario, inoltre, l’avvio di un tavolo permanente in Prefettura con le organizzazioni sindacali, le autorità sanitarie, ARPA e Protezione Civile per la gestione delle emergenze ambientali e industriali, così come non è più rinviabile un piano straordinario di investimenti per la riconversione ecologica dell’area industriale.
Intanto, la senatrice di Forza Italia, Daniela Ternullo fa sapere di avere presentato un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente, per chiedere più controlli e una mappatura aggiornata dei siti a rischio per tutelare la salute dei cittadini.
(foto: le operazioni di spegnimento)
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