
E’ noto che oramai dal Marzo 2024 il Porto Grande di Siracusa, unitamente al Porto di Santa Panagia, è stato inserito nella Autorità di Sistema Portuale del mare della Sicilia Orientale, e che è anche intervenuta la consegna delle aree correlative (almeno quelle sin qui individuate) dalla Regione Sicilia a detta Autorità già dal Novembre 2024. Abbiamo confidato, a superamento di ogni possibile polemica, che il Porto di Siracusa e le attività che vi ineriscono potessero trovare nuovo slancio grazie a tale inserimento, finalizzato a garantire una strategia unitaria e coordinata con gli altri porti facenti parte della detta Autorità di Sistema (Augusta, Catania e Pozzallo), dotata di competenze e professionalità specifiche e di autonomia finanziaria. Tuttavia, dato che il subentro nella gestione del Porto è avvenuto allorchè i principali atti di programmazione gestionale erano stati già adottati dalla Autorità di Sistema quando ricomprendeva i soli Porti di Augusta e Catania, con conseguente assenza di alcuna previsione in merito al Porto di Siracusa, abbiamo sin da subito richiesto, nonché reiterato nel corso di alcuni incontri periodicamente intercorsi, su nostra richiesta, con il Presidente dell’Autorità anzidetta Ing. Di Sarcina, improntati a reciproco spirito collaborativo, quali fossero i tempi previsti per procedere all’ aggiornamento della programmazione, ricomprendendo i Porti di Siracusa e di Pozzallo di nuovo inserimento. Abbiamo da ultimo ribadito tali istanze con nostra nota del 13 Giugno u.s. con richiesta di un nuovo apposito incontro all’Autorità di Sistema, ma in attesa di ricevere un riscontro riteniamo comunque utile proporre pubblicamente le relative problematiche, data la loro rilevanza, anche all’ attenzione del Sindaco e delle altre Amministrazioni competenti, nonché delle associazioni politiche sociali ed economiche e in genere dell’ opinione pubblica cittadina. Riassumendo di seguito le incombenze gestionali cui a nostro avviso bisogna ottemperare con urgenza, rileviamo in particolare che occorre procedere, senza ulteriori ritardi, all’ aggiornamento del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema Portuale (DPSS),approvato dal Comitato di gestione della Autorità di Sistema in data 28/02/2020, atto di fondamentale rilievo in quanto finalizzato a definire gli obbiettivi di sviluppo della AdSP, con individuazione delle destinazioni dei singoli porti nella stessa ricompresi. Parimenti indilazionabile appare la redazione e approvazione, acquisito il voto del Consiglio Comunale, del Piano Regolatore Portuale, considerando tra l’ altro che è inefficace e superato l’ ultimo Piano Regolatore del Porto Grande di Siracusa risalente al 1919, e che nel redigendo piano vanno individuati gli ambiti e destinazioni delle aree portuali e retro-portuali con rilievo decisivo per lo sviluppo non solo del Porto ma anche di buona parte dell’ assetto urbanistico della nostra Città. Appare inoltre di fondamentale importanza che il Sindaco designi, ove non abbia già provveduto (sul sito dell’ Autorità risulta cessato dall’ incarico e non sostituito il rappresentante precedentemente designato) il componente del Comitato di Gestione in rappresentanza del Comune di Siracusa, che potrà partecipare alle relative sedute allorchè si tratti di questioni che coinvolgano il Porto di Siracusa.
Non meno importante appare la necessità che l’ Autorità di Sistema proceda nell’ immediato al nuovo Piano operativo triennale, concernente le strategie di sviluppo delle attività portuali e logistiche, allo stato approvato con delibera n. 7 del 29 Luglio 2022, quando il Porto di Siracusa non era ancora contemplato, e che non è stato successivamente aggiornato nonostante ne sia prevista la revisione annuale. Urgente altresì appare, nell’ interesse della nostra collettività, che l’ Autorità di Sistema proceda all’ istituzione di un ufficio amministrativo decentrato per il Porto di Siracusa, così come consentito dalla normativa vigente, al fine di facilitare una maggiore vicinanza delle istituzioni cittadine e della popolazione locale alle problematiche del nostro Porto. Nessuna novità abbiamo poi ricevuto dall’ Autorità di Sistema in ordine alla proposta di ripresa e attivazione nel Porto Grande dell’ approdo turistico a suo tempo autorizzato denominato Marina di Archimede, con parziale completamento e utilizzo delle opere già eseguite, previa acquisizione delle intese e autorizzazioni occorrenti da parte delle Amministrazioni e soggetti interessati, in luogo e sostituzione di altre ipotesi con auspicabile eventuale coinvolgimento, a superamento di ogni contrasto, anche della società titolare di autonomo controverso progetto in itinere su area limitrofa. Trattasi di ipotesi supportata, in merito alla teorica fattibilità giuridica, con specifica relazione dell’ Associazione scrivente del 16 Aprile 2025 trasmessa all’ Autorità di Sistema in esito ad apposita interlocuzione. Infine incombe, anch’ essa decisiva per definire i futuri assetti del territorio, l’ annosa problematica, recentemente discussa dinanzi il Consiglio Comunale, inerente il Water front a 500 metri dall’ Isola di Ortigia già sede dell’ Idroscalo ed in atto ancora nella disponibilità dell’ Aeronautica Militare, seppur da decenni sostanzialmente inutilizzato, ed oggetto di una richiesta di parziale sdemanializzazione o comunque di utilizzazione condivisa da parte del Comune rimasta priva di riscontro da Parte del Ministero della Difesa. E’ in proposito pendente, dinanzi il TAR Catania, il ricorso congiuntamente proposto dal Comitato Cittadino per la Riqualificazione e il Decoro Urbano di Siracusa e dalla Legambiente sicilia APS, che, con il contributo anche dell’ Associazione scrivente, ne hanno chiesto l’ annullamento anche perché in palese violazione delle interlocuzioni intercorse con il Comune e in contrasto con le superiori esigenze di utilizzo da parte della collettività. Abbiamo formalmente richiesto, unitamente alle Associazioni ricorrenti, sia al Comune che all’ Autorità di Sistema di prendere posizione avverso l’ Avviso in questione, sollecitando altresì Ministero e Difesa Servizi a disporne la revoca. Ma sin qui non è pervenuto alcun riscontro ed anzi da ultimo appare disposta una riapertura dei termini di presentazione dell’ offerta a seguito di una modifica della scheda correlativa con riproposizione parziale delle esigenze della Aviazione Militare per effetto di un non meglio chiarito mutato quadro internazionale, con formulazione tanto criptica quanto allarmante, senza indicazione di alcun atto a chiarimento e motivazione di quanto sarebbe stato statuito, in ogni caso ancora una volta senza il coinvolgimento della Comunità locale. A noi sembra che le questioni proposte meritino pronta e immediata risposta e l’ attenzione delle Istituzioni e cittadinanza tutta nelle sue varie formazioni ed articolazioni anche associative. (Avv. Giovanni Randazzo – presidente associazione “Porto di Siracusa-Anna Maria Lepik”)
(foto: archivio siracusa2000)
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