Siracusa. Ecco come una siepe spartitraffico può diventare un pericolo per il pedone

A volte ci sono delle cose o situazioni per le quali, nonostante sforzi e buona volontà, non si riesce a trovare una spiegazione logica o, comunque, a dare un senso, a trovare una utilità. Una di queste potrebbe essere la siepe di viale Algeri.

Perchè, per esempio, quando si interviene per la potatura, in un tratto di una trentina di metri, in corrispondenza di un supermercato, gli arbusti vengono lasciati più alti rispetto agli altri?

Qualcuno della zona ci ha fatto notare questa curiosità, chiedendoci una spiegazione che, in verità, non siamo stati in grado di dare.

Abbiamo, però, fatto un sopralluogo e abbiamo avuto modo di accertare che, in effetti, qualcosa di strano c’è. Il tratto di siepe in questione è in prossimità delle strisce pedonali e, provando ad attraversare la strada per andare al vicino supermercato, ci accorgiamo che quella siepe più alta, ostruisce la visibilità.

In altre parole, il pedone non riesce a vedere se ci sono auto o moto in arrivo. Per farlo deve immettersi nella carreggiata (direzione supermercato) e, a quel punto, se ci sono auto o moto in transito, se ne accorge … perché viene inevitabilmente travolto.

Ma c’è anche un altro fattore aggravante, che rende ancora più insidioso l’attraversamento pedonale: la parte destra della carreggiata in direzione nord, è, infatti, riservata alla corsia ciclabile, delimitata dai cordoli in cemento, e i veicoli devono necessariamente viaggiare sul lato sinistro, cioè a ridosso della siepe.

Insomma, se il pedone non spalanca bene gli occhi e se non si affida alla protezione Celeste, quando si immette nella corsia, invece di arrivare al vicino supermercato, rischia di arrivare in un’altra corsia… quella dell’ospedale!

Nella vita tutto ha un senso, quindi anche quella siepe potata in quella maniera estrosa, avrà, certamente un senso. Il problema è che nessuno ha capito quale sia questo senso!

(foto: la siepe potata a scalini)

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