
Fu lui, con i suoi canti ed i suoi inni, ad animare la moltitudine di fedeli al porto Grande di Siracusa, quello storico pomeriggio del 15 dicembre 2004, quando le sacre spoglie mortali di Santa Lucia giunsero per la prima volta a Siracusa.
Padre Salvatore Arnone, prete sempre insieme alla, gente, per la gente e con la gente, non è più tra noi, ha celebrato la sua Pasqua, il suo passaggio alla vita eterna, nel giorno in cui la chiesa siracusana celebra l’inizio dei quattro giorni della Lacrimazione.
Non solo una coincidenza, per un prete che alla Madonna delle Lacrime è stato legatissimo, che “l’ha servita e l’ha fatta conoscere”, come scrive il Rettore del santuario, don Aurelio Russo, nel suo messaggio di cordoglio.
81 anni compiuti lo scorso 5 febbraio, giorno di Sant’Agata, Padre Salvatore Arnone è stato sempre, per sua scelta, un parroco di periferia, l’amico degli ultimi, al servizio dei più fragili, dei disoccupati, dei bambini, per strapparli ai rischi della strada e della dispersione scolastica.
Lo ricordiamo giovanissimo al Bosco Minniti, poi a Ferla, al Santuario Madonna delle Lacrime, fino alla chiesa di San Giuseppe, a Cassibile dove era arrivato nel mese di dicembre di 13 anni fa e dove, adesso, ha concluso il suo percorso terreno. Padre Salvatore Arnone lascia un vuoto anche nel Corpo Forestale della Regione Siciliana, del quale era stato assistente spirituale.
I funerali saranno celebrati domani pomeriggio alle 16, proprio a San Giuseppe, nel quartiere di Cassibile che lo ha visto protagonista della sua missione presbiterale.
(foto: Padre S. Arnone -immagine della Basilica Santuario Madonna delle Lacrime)
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