
Era data per “allerta gialla” ma, probabilmente la perturbazione è riuscita ad ingannare anche gli esperti, considerati gli effetti pesanti che ha prodotto.
Un bombardamento d’acqua, iniziato poco dopo le 11 e che, per due ore abbondanti, ha messo in ginocchio tutta la città. Strade come fiumi in piena, mastelli e carrellati della differenziata in “discesa libera”, allagamenti nelle zone critiche, come Epipoli, via Bengasi, dove è tornato il “lago”, e Borgata. In piazza Euripide l’acqua ha spazzato via sedie e tavolini dei bar, scooter, entrando fin dentro gli sportelli delle auto.
Evidentemente, a parte il solito bla bla bla, in città, si è fatto poco o nulla per mitigare il rischio idraulico, altrimenti oggi non si sarebbero ripresentate quelle immagini che, credevamo facessero, ormai, parte del passato.

Invece è il triste presente di una città sempre alle prese con le medesime emergenze, mai risolte in maniera definitiva e, intanto, tanta gente, oggi, ci ha rimesso l’automobile, il motorino e gli arredi di casa. Adesso si contano i danni … ma chi pagherà per tutto ciò?
Pesantissime le ripercussioni sul traffico, che è rimasto paralizzato fino a quasi le 15 in tutta la zona umbertina, in corso Gelone, in viale Teracati e in via Arsenale. Ancora una volta superlavoro per i Vigili del fuoco intervenuti in tutta la città per soccorrere gente intrappolata dentro le auto, semi inghiottite dall’acqua e liberare garage e abitazioni allagate.
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