Precari Asu. Risolvere le criticità che rallentano la stabilizzazione, Cisal in Commissione Ars

Prorogare il termine previsto per la stabilizzazione, allo stato attuale ferma al giugno 2026, e monitoraggi continui per sollecitare le Pubbliche Amministrazioni che non hanno ancora provveduto a stabilizzare i propri precari, anche per difficoltà di natura finanziaria.

Queste le richieste della Cisal, in sede di Commissione Affari Istituzionali dell’Ars, in occasione dell’audizione delle organizzazioni sindacali sulla problematica dei circa 3000 precari Asu siciliani. “Abbiamo chiesto un intervento collegiale” – riferiscono Giuseppe Badagliacca e Gianluca Cannella – “e l’armonizzazione delle norme esistenti sul contributo economico destinato alla stabilizzazione”.

La Cisal ha chiesto anche una apposita circolare per il privato sociale, in modo da permettere la stabilizzazione anche in questa platea. Al tavolo della Commissione, Badagliacca e Cannella hanno rappresentato le preoccupazioni degli ex contrattisti, chiedendo per questa categoria di lavoratori pubblici, l’estensione dei contratti a full-time, in modo da consentire un incremento della retribuzione mensile e prospettare loro una pensione più dignitosa. Allo stato attuale, infatti, gli ex contrattisti più vicini all’età pensionabile, rischiano di percepire un assegno pensionistico più basso di quello sociale, nonostante i trent’anni di contributi versati allo Stato.

(foto: la riunione in Commissione AA.II. dell’Ars)

© Riproduzione riservata