
Serve un impegno serio, di tutta la politica regionale, per assicurare ai lavoratori Asu ed ai dipendenti degli Enti Locali, con contratti part-time, un aumento del monte ore lavorative e, di conseguenza, una pensione più dignitosa.
Lo ha ribadito, questa mattina, in sede di Commissione Bilancio dell’Ars, il Csa Cisal, evidenziando che un provvedimento di tale portata, avrebbe ricadute positive “non solo per i lavoratori e le loro famiglie, assicurando uno stipendio finalmente dignitoso, ma anche per i servizi erogati ai cittadini che sarebbero implementati”.
Gianluca Cannella ha ricostruito il percorso occupazionale degli oltre 15 mila dipendenti che, da più di 30 anni, lavorano presso Enti Locali e regionali, e che, rischiano di percepire un assegno pensionistico, paradossalmente, più basso di quello sociale.
Il Csa Cisal ha chiesto l’attivazione di un tavolo sinergico Stato-Regione. “Crediamo che la risoluzione di questa vertenza” – riferisce la nota – “sia una opportunità storica e continuiamo a mantenere alta l’attenzione”.
La settimana prossima, intanto, il Csa sarà presente all’Assemblea Regionale Siciliana, insieme ad una delegazione di sindaci dell’isola.
(foto: G. Cannella)
© Riproduzione riservata

