
Archiviato il sofferto pareggio contro il team Altamura, sono solo quattro le partite che ci restano da giocare per terminare il girone d’andata.
La prima, di queste quattro partite, è quella che disputeremo domenica prossima a Caravaggio, contro l’Atalanta U. 23. Quattro partite, a mio avviso, determinanti, da cui dobbiamo trarre il massimo profitto in fatto di punti e da cui dipenderà il nostro posizionamento in classifica, in attesa dell’apertura del mercato di riparazione di gennaio.
Domenica a Caravaggio, affronteremo l’Atalanta U. 23. squadra che attualmente occupa la dodicesima posizione in classifica, con 18 punti. Una trasferta difficile che dobbiamo affrontare con grande agonismo e determinazione. Non possiamo permetterci di fare alcuna concessione ai nostri giovani, ma non per questo, meno validi avversari.
L’Atalanta è, si, una squadra dai risultati altalenanti, ma dobbiamo prenderla con le pinze e averne il massimo rispetto; guai a sottovalutarla. Se vogliamo lasciare la zona c.d. “Calda” della classifica dobbiamo affrontare tutte le partite come se fossero tutte finali: mentalità e approccio gara giusti, tanta determinazione, grinta e sacrificio dovranno essere le armi che il nostro Siracusa deve mettere in campo per far bene.
Al punto in cui ci troviamo solo gli azzurri saranno gli artefici del loro destino. Stiamo tutti con i piedi ben piantati a terra, non scordiamoci le precedenti scottanti sconfitte, perché questo campionato ci sta evidenziando che le batoste arrivano quanto meno te le aspetti.
Il calcio è strano, ma è anche questo. Spesso, sottovalutare l’avversario porta a cali di concentrazione che, sovente, possono costare cari a qualunque squadra anche alla più forte del campionato. Nel nostro caso, se vogliamo salvarci dobbiamo sbagliare meno degli altri che si trovano nella nostra medesima situazione; dobbiamo costruirci la nostra salvezza partita su partita.
La nota positiva, al momento, è che, finalmente, la squadra, pur con tutti i suoi limiti, comincia a mostrare il suo vero volto, elemento caratteriale che ancora stentava ad arrivare. Il bis di vittorie ottenute contro il Latina e il Picerno e il pareggio conseguito sia pure all’ultimo minuto dei tempi di recupero, ma strameritato e forse, anche stretto di misura, contro il team Altamura, ci sta spianando la strada per raggiungere con minore difficoltà l’obiettivo della salvezza che, fino alla dodicesima partita di campionato, con appena sei punti, ci sembrava un’impresa difficile.
Ecco perché la squadra azzurra deve sfruttare, al massimo, il buon momento che sta attraversando. Domenica prossima, peraltro, gli azzurri non saranno da soli, ma, finalmente, potranno contare dall’apporto della nostra tifoseria; pare che almeno un centinaio saranno i tifosi azzurri, residenti al nord, che saranno presenti allo stadio Caravaggio.
Un risultato positivo è d’obbligo per approfittare di un eventuale passo falso dei nostri diretti concorrenti alla lotta alla salvezza; mi riferisco al Foggia, al Picerno, al Latina al Sorrento e al Giugliano che dovranno affrontare squadre che si trovano nella parte alta e medio alta, della classifica. Una classifica, peraltro, come ho già, sovente, ribadito, molto corta, sia nella parte alta, che nella parte bassa; e questo ci lascia ben sperare.
Certo, le dichiarazioni a sorpresa, post gara, di sabato scorso, del nostro presidente hanno, un tantino, turbato l’ambiente, ma ritengo che ciò non influirà più di tanto sull’andamento della partita contro l’Atalanta e delle prossime avversarie. Non sempre i tuoni sono sintomo di maltempo!!!!!!!!!!!
Tutto rientrerà nei binari della normalità. Forza Siracusa. (Giuseppe Scandurra)
(foto: immagine dalla pagina FB Siracusa calcio 1924)
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