
Sono passati 41 anni dall’uccisione di Pippo Fava per mano di Cosa Nostra catanese. Come spesso accade si scoprono e vengono condannati gli esecutori materiali e mai i mandanti, che rimangono, più o meno occulti. Sui quali semmai vi sono sospetti non utilizzabili in sede processuale. Tuttavia, come diceva Pasolini, sappiamo chi sono, ne abbiamo la consapevolezza morale, ma non le prove. Essi vanno cercati nel complesso e trasversale sistema di potere che ha governato e governa la città di Catania, e non solo. Negli anni sono cambiati alcuni protagonisti ma il sistema è intatto, magari più forte di prima perché più invisibile. Ho in mente alcuni nomi ma, almeno per il momento, non possono essere resi noti.
Coltivo la speranza che un giorno, ciò possa avvenire. Nel frattempo, con l’associazione “Antimafia e Legalità“, ci impegneremo nelle scuole, affinché le nuove generazioni facciano propria l’etica della legalità e acquisiscono un’autonoma capacità critica e così consentire che un giorno, finalmente, il sistema di potere occulto venga smantellato dalle fondamenta. Questo è un dovere morale e civile inderogabile. (Enzo Guarnera – associazione Antimafia e Legalità)
(foto: dal sito fondazionefava.it)
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