Studenti, docenti, personale Ata, genitori e dirigente scolastico dell’Istituto “Rizza” sul piede di guerra al grido “No allo sfratto”. Tutto nasce all’antivigilia di Natale, quando a scuola arriva una nota, da parte dell’ex Provincia, proprietaria del Palazzo degli Studi di via Diaz, con la quale si comunica che bisogna lasciare la sede per fare spazio al “Liceo Corbino”, che, praticamente da sempre occupa l’altra ala dell’edificio, condividendolo con la storica “Ragioneria”.

Motivo? Il piano di razionalizzazione della spesa dell’Ente di via Roma che, dismettendo alcuni affitti per succursali del “Corbino” e trasferendole nelle sede del “Rizza”, risparmierà circa un milione di euro annui. Il problema, oggi, è stato esposto dal dirigente scolastico, Pasquale Aloscari, in diretta televisiva regionale a “Buongiorno Sicilia”, trasmissione del mattino di Antenna Sicilia e Telecolor.
Trasferire il “Rizza”, in un’altra zona significa fare chiudere la scuola. Lo ha ribadito, senza mezzi termini, il dirigente scolastico, ribadendo che il suo Istituto storicamente, da oltre 100 anni, è sempre stato in quella sede e, con i suoi 1100 studenti ed i nuovi indirizzi scolastici è una scuola assolutamente viva ed in espansione.
Aloscari ha ricordato che al “Rizza” si tengo anche gli importanti corsi di lingua italiana, in collaborazione con la “Dante”, frequentati ogni anno da tantissimi immigrati che risiedono nella zona della Borgata o, comunque vicini alla sede del “Rizza”.
Ieri c’è stata una riunione, convocata dal dirigente scolastico, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Siracusa, Italia, ed il presidente dell’ex Provincia regionale di Siracusa, Giansiracusa. Da quel tavolo sarebbe uscita qualche pallida speranza, nel senso che l’Ente proprietario dell’immobile e di tutti gli altri edifici che ospitano istituti d’istruzione superiore nel territorio provinciale, si sarebbe impegnato a sentire gli altri dirigenti scolastici della città, per cercare di trovare una soluzione che permetta di salvare “capre e cavoli”.
Si sta tentando, insomma, di coniugare la volontà del “Rizza” di restare in via Diaz, con l’esigenza dell’ex Provincia, di rimodulare le spese per gli affitti, risparmiando una cifra consistente di affitti. Intanto, gli studenti sono pronti a scendere in piazza.
(foto: la protesta degli studenti del “Rizza”)
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