
“Sarà che pensano che su in montagna siamo i ‘babbi’ della provincia ‘babba’, e forse è vero perché i fatti continuano a dimostrarlo.
Nessuno interviene per tutelare le aree interne con segnali tangibili per una inversione di tendenza.
I ragazzi vanno via, le scuole non riescono a formare le classi, i presidi sanitari sono una chimera, di ospedali non ne dobbiamo nemmeno parlare perché ci prenderebbero per pazzi, le banche in queste condizioni prima o poi chiuderanno i battenti”.
E’ su tutte le furie il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvo Gallo dopo quanto accaduto la scorsa notte nella sua città e nella vicina Buccheri.
Intorno alle 3.30, alcuni malviventi, con volto coperto, hanno fatto esplodere il bancomat della filiale della banca MPS, si sono impossessati del denaro che vi era all’interno e sono andati via.

(la scena del crimine a Palazzolo Acreide)
Contestualmente, a Buccheri veniva scardinato l’ATM di Unicredit con un escavatore. Episodi di una gravità e, certamente di una rumorosità, inaudita, avvenuti non in aperta campagna, bensì in pieno centro abitato. Evidentemente si tratta di gente che si ritiene padrona del territorio, innegabilmente carente in fatto di controlli e di una adeguata presenza di forze dell’ordine.
E’ un fiume in piena il sindaco Gallo. “Stanotte” – tuona – “avrebbero potuto fare anche un rastrellamento e tirarci fuori dalle case come fanno i narcos. Non interessiamo a nessuno oggi che siamo pochi” – incalza il sindaco di Palazzolo Acreide – “e non interesseremo proprio fra qualche anno quando saremo ancora meno”.
Poi, l’attacco alla politica: “nessuno dei rappresentanti politici di qualsivoglia orientamento ha promosso una legge per la tutela a 360 gradi delle aree interne e delle zone montane, per la sicurezza, la sanità, le scuole, il lavoro e per il loro ripopolamento”.
Sui due episodi stanno indagando i Carabinieri del comando provinciale di Siracusa e della Compagnia di Noto.
(fotocopertina: la scena del crimine a Buccheri)
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