Trovare una soluzione che permetta il proseguimento della condivisione del Palazzo degli Studi, tra “Corbino” e “Rizza”. E’ il pensiero del senatore Antonio Nicita, per i quale occorre superare l’attuale proposta dettata dal piano di razionalizzazione della spesa da parte dell’ex Provincia.

“Stiamo acquisendo” – dice il senatore del PD – “tutti gli elementi e le informazioni utili, in particolare sui vincoli di costo e di capienza, in base ai quali è stata formulata la proposta vigente. Ciò” – spiega – “proprio al fine di superarla in favore di soluzioni alternative, magari modulate sui prossimi anni, e di valutarne, tutti insieme, l’impatto su sostenibilità economica, esigenze didattiche e inclusione scolastica”.
Per Nicita bisognerebbe, insomma, considerare “memoria e identità storica che richiedono la permanenza di entrambe le tradizioni scolastiche nel palazzo studi”.
Altri elementi da tenere in conto, riguardano l’attrattività-fruibilità della localizzazione per le sedi distaccate e i costi per i traslochi degli istituti da una sede all’altra.
Sul tema del prelievo forzoso che grava come un macigno sull’ex Provincia, Nicita informa che il suo emendamento, ripresentato per la terza volta insieme all’on. Scerra, è stato trasformato in ordine del giorno.
E’ necessario, a questo punto, che anche gli altri parlamentari nazionali eletti in provincia di Siracusa facciano squadra per spingere nel “Milleproroghe”.
(foto: la manifestazione degli studenti del “Rizza”)
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