Dopo lo stanziamento di 70 milioni di euro, 50 dei quali spendibili subito, per gli interventi più urgenti, il presidente della Regione, Schifani, sarà oggi nelle zone colpite dal ciclone per un toccare con mano la gravità della situazione.
A partire dalle 15.30, insieme al capo della Protezione civile, ing. Salvo Cocina, da ieri commissario straordinario per l’emergenza, il governatore visiterà prima Taormina, poi Santa Teresa di Riva. Alle 17.30 è previsto una riunione in Prefettura, a Messina, con i rappresentanti delle istituzioni locali e degli operatori balneari.

Domani tappa nel catanese. Alle 10 sopralluogo ad Acireale, a seguire visita alla Playa di Catania, quindi, alle 12.30, l’incontro in Prefettura, anche in questo caso con i sindaci dei Comuni colpiti dal ciclone e i gestori degli stabilimenti balneari.
Le province di Catania e Messina contano danni quantificati in 244 milioni la prima, e 202,5 la seconda.
Quasi 160 milioni i danni in provincia di Siracusa ma, fino a questo momento, la provincia non sembra abbia ricevuto particolare vicinanza da parte delle Istituzioni.
Ieri il ministro Musumeci non è andato più a sud di Catania, oggi e domani, il presidente della Regione Schifani, sembra abbia intenzione di fare altrettanto.
Evidentemente la provincia di Siracusa, oltre al prezzo per i danni subìti, paga anche il prezzo di avere una rappresentanza politica che, oltre al bla bla bla, in sede locale, è assai poco influente nei palazzi del potere!
(foto: alcune immagini del litorale di Siracusa girate dal videomaker Alessio Salerno)
© Riproduzione riservata

