Ciclone “Harry”. Danni per sei milioni agli stabilimenti balneari in provincia di Siracusa

Superano i sei milioni di euro i danni delle imprese balneari della provincia di Siracusa, a seguito del ciclone “Harry”. La stima, comunque, ancora non definitiva, è della CNA Balneari che evidenzia come i territori di Siracusa e Noto abbiano subito quasi i due terzi del danno complessivo.

“Una situazione drammatica per il nostro settore” commenta il coordinatore per Siracusa, Gianpaolo Miceli  – “l’uragano e i venti che hanno accompagnato il ciclone Harry” –  scrive – “hanno devastato strutture, infrastrutture balneari e attrezzature che rappresentano il frutto di anni di investimenti e sacrifici da parte dei nostri imprenditori”.
Un bilancio pesantissimo, che vede i gestori fare i conti con stabilimenti devastati, passerelle distrutte, cabine divelte, erosione delle spiagge, in un periodo in cui, solitamente, si dovrebbe cominciare a preparare la nuova stagione balneare.

CNA Balneari Siracusa chiede misure straordinarie di sostegno: “dalla dichiarazione dello stato di calamità accolta anche a livello nazionale all’attivazione di finanziamenti agevolati, dal riconoscimento dei danni subiti ad una prospettiva chiara sul destino delle concessioni”.

“Chi finanzierà queste aziende per la ricostruzione con un orizzonte concessorio fermo al 2027 e con regole ancora prive di punti di riferimento”.  Un interrogativo legittimo al quale nessuno, però, in questo momento può dare risposta.

(foto:immagine Cna Balneari Sicilia)

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